lunedì 7 settembre 2015



Carissimi tutti,
abbiamo appena lavato i piatti dopo una cena in casa tranquilli dopo aver celebrato la messa insieme e discusso per la tappa di domani. Dopo una giornata da turisti in una città meravigliosa ormai la testa è già al viaggio che riprende domani verso nord. Abbiamo un posto che ci aspetta e questo ci lascia abbastanza sereni. La tappa oltre all’uscita dalla città poi dovrebbe essere verso zone desertiche che ci avvicineranno alla Namibia.
Questa mattina regolata la formalità del parcheggio per moto e macchina abbiamo optato per un giro seduti in bus. Ottima scelta visto il tempo freddo e piovoso previsto per la mattinata. In realtà è stata la possibilità di ascoltare un po’ di storia della città cominciando dal famoso “District 6” luogo per eccellenza della violenza degli ultimi anni di segregazione razziale. Rimane una terra incolta una moschea e una chiesa che il governo di allora 1970 non aveva osato distruggere con le case di 60000 persone troppo pericolose concentrate e soprattutto che convivevano nonostante tante differenze razziali.
Poi un giro verso le colline ricche di vegetazione e intrise di storia sanguinosa tra i Koi Koi e gli olandesi. Gli unici tentativi di pace furono conclusi con la violenza quando un capo locale disse agli olandesi: “Ma voi cosa fareste se noi andassimo da voi e ci impossessassimo della vostra terra chiedendo poi la pace?” La risposta dell’Europa civilizzata fu la loro distruzione!
Continuando siamo arrivati all’ultima bidonville della città (le altre sono lontane e fuori). È impressionante come siano vicine alle super ville tutte con piscina e con sicurezza elettrificata tipo campi di concentramento! Ma proprio in quella bidonville c’è una vita comunitaria che ha dato vita a un’impresa che recuperando le bustine di the usate ha creato un marchio interessante di artigianato locale che poi abbiamo trovato al porto nel luogo più bello della città.
Il tour ci ha portato poi a “Capo di buona speranza” l’incontro tra i due oceani, sembrano costantemente in guerra, venti che lottano ma nessuno vince solo il tempo si rivela variabile ad ogni ora. Colori pazzeschi e un oceano spettacolare che ha mietuto in quel luogo tante vittime, almeno 500 navi affondate…
Visita alle spiagge bianche della zona famose per l’acqua fredda che arriva dall’Antartide e davanti all’isola conosciuta per la prigione a regime speciale tristemente famosa contro i “neri”. Segno oggi di un cambiamento radicale e di una integrazione possibile.
Pranzo in bel localino multietnico e poi fine del tour per poter rientrare presto e riposare.
Siamo passati dalla cattedrale in cui Desmond  Tutu fu vescovo per dieci anni, luogo significativo in cui convocò la gente che accorse in 35000 per ascoltare il suo invito alla pace e non alla violenza.
Ricerca poi di vino per la messa trovato in estremis vicino a dove siamo alloggiati.
Oggi abbiamo ringraziato spesso di queste bellezze e ci siamo chiesti cosa possa significare nascere bianchi in questo luogo… saremmo stati capaci noi di rompere con le leggi raziali? Difficile da dire solo ci resta l’invito a non dare per scontato il fatto che vivere da fratelli è complicato ma forse l’unica cosa possibile da cercare e costruire ogni giorno.
Domani si riparte, “ci avviciniamo a casa”, almeno puntiamo a nord.
Un saluto a tutti sperando di poter scrivere domani sera ma questo lo sappiamo solo giorno per giorno

Mezzi a riposo

Anche qui il CAI

Estracomunitario?

Fiori in libertà... per la chiesa di Casteldelfino?

Orto Margaria?

Il gruppo in partenza per il tour

Primo forte a difesa della città

Università storica segno della richiesta di uguaglianza

La bidonville di Cape Town

Lotta tra venti oceanici

Il pericolo tra le onde... quante navi a picco!

Con le spalle al sud dell'Antartide

Quasi quasi prendiamo questa. Inricordo di Alfio

Davanti a questi grandi non potevamo che abbassarci

Cattedrale St. George di Desmond Tutu

Il futuro passa dalla scuola

Scoiattolo vanitoso

Dedicata a Dario Balocco

La prossima sede episcopale!

3 commenti:

  1. Ciao a tutti è un piacere leggere e partecipare con voi a questa avventura. Ieri sera sono stato da Oreste e Carla Frandino per un'intervista per il convegno diocesano e mi hanno detto di farvi tanti auguri e di salutarvi,sopratutto papà. Ciao e buon viaggio

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  2. Carissimi
    Fa effetto leggere da domani si riparte, ci avviciniamo a casa, puntiamo a NORD sapendovi nel punto terrestre più a sud del continente africano.....
    Capo di buona speranza: che sia per voi l'augurio di un BUON viaggio.
    Vi ricordiamo sempre ed aspettiamo con "trepidazione" di poter leggere vostre notizie alla sera anche tardi.
    Un abbraccio
    Paolo e Silvana

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  3. Ciao sono Ines, io vi leggo al mattino, di sera sono troppo "pappa molle" e vado a nanna
    piu'presto possibile.
    Bello il side-car rosso e ci fate la vostra sporca figura ehe..ehe.
    Siete andati velocissimi ed ora,la strada sara' tutta in discesa, anche se state salendo
    verso nord. Un abbraccio dai Dahu di Marmora

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