martedì 22 settembre 2015

22 settembre Kinshasa



Carissimi tutti

Oggi primo giorno intero a Kinshasa dalle suore e di visita alle loro comunità e attività di apostolato.
Come sempre in Africa la vita comincia presto. Alle 6 abbiamo partecipato alla messa, celebrata nella cappella dei padri del Divino Verbo che sono vicini di casa delle suore. Al loro arrivo qui in Congo, furono i padri a vendere la casa dove adesso alloggiamo. Poi le suore, e in particolare suor Sandra Garzino, aumentarono il numero di stanze in modo da rendere questa casa il luogo di ritrovo per le suore di passaggio e anche per accogliere amici come noi. Anche Angelo, Fiorella e Simona Garzino quando vennero a trovare suor Sandra si fermarono qui e tutti li ricordano con tanta gioia.
Colpisce come in ogni casa delle suore dove siamo passati – ma ci hanno assicurato che anche quelle che non visiteremo sono organizzate nello stesso modo – ci sia un bell’orto, un allevamento di galline, di conigli e qui anche di quaglie. Ci hanno spiegato che una parte del prodotto viene usato per la casa e il resto venduto per rendere indipendente le case per le necessità primarie della vita in modo da non dover sempre chiedere. Segno questo di volere costruire il futuro nella dignità e nella responsabilità.
Dopo colazione siamo andati a visitare la missione di Selembao. Oltre alla comunità delle suore (9 e tra poco 10 suore) siamo passati a visitare il centro per bambini portatori di handicaps tra cui anche alcune classi di sordi. Il centro fu costruito dalle suore giuseppine e fu il primo nella storia del Congo. Pioniere nell’attenzione a chi fatica maggiormente, ci diceva suor Marthe che la loro scelta è quella di essere presenti dove non c’è più nessuno che vuole rimanere. Così è anche per la situazione a Mora in Cameroun.
Il centro in questo momento è stato donato all’arcidiocesi di Kinshasa e le suore vi lavorano cercando di tamponare là dove le opere diocesane non riescono ad arrivare. È stato molto emozionante e commovente vedere Ramon che subito ha cominciato a comunicare con i bambini sordi con i segni. La prima reazione era quella dello stupore di fronte a un bianco che era nella stessa condizione. È difficile descrivere la gioia di Ramon e dei bambini. Lo si poteva vedere dai loro occhi, in modo particolare quelli di Ramon.
Dopo questa visita siam andati alla scuola per cui abbiamo pensato il progetto. Come sempre colpisce il numero di bambini, il loro entusiasmo e la loro disciplina quasi militaresca. Siamo arrivati nel momento della ricreazione e quindi delle corse e degli svaghi più diversi. Alla domanda: <che cosa state facendo?> una bambina ci ha risposto con molta disinvoltura: <qui lavoriamo molto e quindi adesso facciamo un po’ di riposo, poi ricominceremo>. Giusta e saggia risposta.
Le suore hanno cominciato con la scuola materna e adesso sono arrivati fino alla terza elementare. Il nostro progetto darà la possibilità di arrivare al ciclo completo con la costruzione di due nuove sale. Il futuro di questi bambini che vivono nella periferia di una grande città, passa anche attraverso questa scuola. Noi con loro lo vogliamo credere con tutto il cuore. Ci ha colpito che i bambini ci credevano dei cinesi dato che per loro gli unici bianchi che ormai vedono sono loro.
La visita si è conclusa con l’accoglienza calorosa delle suore nella loro casa. Come sempre l’attenzione alle piccole cose, come per esempio i fiori, rendono le loro case luoghi dove ci si sente a casa.
Nel pomeriggio abbiamo scaricato la macchina in modo da dividere le cose che abbiamo portato per le diverse missioni. Lasciando l’auto qui, dovremmo trovare il modo per caricare i nostri bagagli e l’attrezzatura per le moto, ma questo lo vedremo nei prossimi giorni.
Adesso ci prepariamo ai vespri e alla cena. Come sempre dalle suore si mangia molto bene e la dieta che soprattutto Luca si era prefissato di fare la dovrà cominciare una volta arrivato a casa.
Buona serata e notte a tutti.

Ramon nella prima elementare di sordi

I segni sono universali e subito si crea una buona sintonia

1 commento:

  1. Avrei voluto esserci e veder la comunicazione di Ramon ed i :-) vi abbraccio forte tutti...vostra Filo ps una preghiera da tutti

    RispondiElimina