Carissimi tutti
Siamo a Kartoum nella casa provinciale dei comboniani. Una casa che trasuda storia delle missioni comboniane in queste terre. Abbiamo celebrato nella chiesa costruita 99 anni fa in una Kartoun del tutto differente da oggi.
Padre Eugenio ci ha accolti come vecchi amici e questo ci ha scaldato il cuore. Non che ce ne fosse bisogno dato che oggi, per la prima volta, abbiamo avuto caldo arrivando.
Ma andiamo per ordine. Ieri non abbiamo scritto perché a Dongola dove abbiamo dormito non c'era possibilità di connettersi alla rete.
Da Wadi Halfa siamo partiti nel primo pomeriggio. Dopo aver sdoganato le moto verso le 12 siamo ancora andati all'ufficio immigrazione per vidimare il visto e registrare il nostro ingresso nel paese. Tra una cosa e l'altra siamo riusciti ad avere i passaporti solo alle 13.30. Abbiamo ancora avuto il tempo di conoscere una coppia (un tedesco e una australiana) che stavano facendo il giro dell'Africa con due moto inglesi diesel che a vederle così tenevano insieme per misericordia. Ci siamo sentiti piccoli. Il mondo è proprio grande e c'è spazio per tutti e girandolo incontri le persone più particolari che non avresti mai immaginato.
Salutato con un grosso abbraccio Mazar (colui che ci ha aiutato a districarci nel labirinto degli uffici sudanesi), ci siamo messi in viaggio. Ci aspettavano 400 km di strada molto bella che ci ha condotto a Dongola.
Il paesaggio era un continuo mutare tra deserto e visione delle palme sulle rive del Nilo. è impressionante vedere come al di là di pochi centinaia di metri vicino alle acque del Nilo non c'è più nulla, ma veramente nulla.
Sulla strada verso Dongola abbiamo nuovamente incontrato la coppia ceca e con loro abbiamo cercato un albergo. Non essendo una zona molto turistica, l'albergo che abbiamo trovato non era proprio di prima classe, ma, ormai, tutto andava bene.
Sta mattina sveglia presto e già alle 7.30 eravamo in moto verso Kartoun.
Dopo 160 km abbiamo lasciato il Nilo e ci siamo inoltrati nel deserto. Più di 300 km di nulla con soli due punti acqua più o meno a metà strada.
Kartoun è una città grande, ma non molto caotica e non abbiamo faticato molto a trovare la casa dei comboniani. Dopo tanto deserto, ritrovare il Nilo è veramente uno spettacolo di verde e di vita.
Con la coppia ceca ci eravamo detti che se avevano bisogno avrebbero potuto venire anche loro dai padri comboniani e difatti nel tardo pomeriggio sono arrivati.
Noi appena arrivati siamo ancora andati all'ambasciata etiope per allungare ancora il visto. Dato che era già chiuso, ritorneremo domani mattina prima di ripartire.
Ora siamo tutti nella stanza di Luca a chiacchierare sulla giornata e non solo, dopo aver chiacchierato con padre Eugenio.
Tra poco andremo a dormire. Domani ci attende una lunga giornata. Ambasciata e strada fino a Gedaref.
Speriamo bene.
Non sappiamo se domani troveremo una connessione quindi forse ci sentiremo solo tra qualche giorno.
Grazie di tutto e un abbraccio a tutti
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| Le acque del Nilo e sullo sfondo il deserto |
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| Chi sta fotografando chi? La coppia di cechi |
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| L'acqua dona vita |
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| Alla sera un buon caffè italiano è apprezzato da tutti |
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| Dopo qualche km ci supererà ad oltre 130 km l'ora. Pazzesco! |