martedì 8 febbraio 2011
Siamo arrivati a Douala termine africano del nostro viaggio.
Partiti da Bertoua sta mattina alle 6.30 abbiamo attraversato il Cameroun da est a ovest fino a Douala: 570 km di buon asfalto tranne i primi 50 km di pista con un po’ di fango iniziale. Le moto sono luride come non mai. Chissà se riusciremo a togliere tutta la polvere che le si è incollata addosso. Alloggiamo alla Procure de Mission, una casa tenuta dalla congregazione dello Spirito Santo vicina al porto. Appena arrivati prima ancora di salutare e di chiedere le chiavi della stanza, ci siamo abbracciati. Eravamo all’ultima meta africana. Ci voleva una birra per festeggiare il momento e così è stato. Posati i bagagli ci siamo buttati in acqua. Luca era dalla vista dell’oceano in Marocco che attendeva questo momento. Tranne Giovanni che ha preferito fare la doccia e poi il bucato, gli altri abbiamo tutti apprezzato il relax di una nuotatina. Non sembra ancora vero.
Immediatamente la testa è andata a tutti quelli che abbiamo incontrato lungo la strada grazie ai quali abbiamo riprogrammato il nostro viaggiare sempre a partire dai consigli che ci davano. La mano di Dio che ci ha accompagnato ha preso il volto di tante persone che ci hanno non solo pensato, ma pur non conoscendoci ci hanno reso le difficoltà meno faticose.
Il primo colpo di telefono è stato per suor Lucia a Mora e poi alcuni sms ai familiari per dire il buon esito del viaggio. Durante tutto il percorso ci siamo resi conto di quante persone ci abbiano accompagnato, ma adesso il cuore e la mente va a tutti in modo forse un po’ disordinato e non logico, ma con un grande senso di gratitudine.
Il legame che si è creato tra noi è diventato molto profondo e stretto. La condivisione di questo viaggio ci ha reso familiari in tutte le cose che facciamo e pensiamo e di questo possiamo solo dire grazie a ciascuno e al Signore. È stato una grazia e un regalo grande per tutti.
Douala e il sud del Cameroun è veramente un’altra Africa rispetto all’estremo nord dove abbiamo lavorato. Qui l’abbondanza di acqua e il caldo rendono la natura esageratamente florida ed esuberante. Ovunque sulla strada si trovano banane ottime insieme a ananas e altri frutti della terra. Gli alberi che si vedono dalla strada sono altissimi e sui camion che si incontrano si vedono tronchi enormi che fanno immaginare l’altezza degli alberi.
Grazie a Gianluca Garzino anche le formalità per l’imbarco delle moto sembrano più semplici; vedremo domani. Per adesso abbiamo telefonato per dire che siamo già arrivati e vorremmo consegnare le moto al più presto. Anche Maurizio della Esseviaggi ci ha detto che il volo che ci deve portare a casa non è stato annullato quindi dovremmo tornare.
Adesso ci godiamo il riposo e il buon clima di Douala che in questo momento è buono e sembra come estate da noi.
Vi pensiamo e vi abbracciamo tutti


